Come parlare a bambini e bambine della guerra?

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Consigli

La guerra non preoccupa solo gli adulti, anche bambini, bambine e giovani ne sono toccati. I piccoli/e percepiscono immediatamente l’ansia e la paura provata dai più grandi e seppur non si vorrebbe mai dover parlare delle atrocità della guerra con essi/e, mossi da un senso di protezione, in situazioni come questa, diventa impossibile non farlo.

Ma come spiegare la guerra ai bambini/e nella maniera più efficace e senza amplificare le loro emozioni?

Ecco 5 consigli utili da una nostra psicologa e consulente dell’infanzia

1. PRENDITI DEL TEMPO PER ASCOLTARLI

Date a bambini e bambine lo spazio per parlare quando vogliono, anche se siete impegnati in qualcos'altro

Incoraggiateli a dirvi che cosa hanno visto o letto, come si sentono e a farvi domande se ne hanno bisogno.

2. ADATTA LA CONVERSAZIONE AL BAMBINO/A

I più grandi avranno bisogno di maggiori dettagli, mentre quelli più piccoli potrebbero essere soddisfatti semplicemente capendo che a volte i paesi entrano in conflitto tra loro.

Siate informati, mantenete la calma e rispondete alle domande onestamente.

Iniziate con informazioni semplici, troppi dettagli potrebbero sopraffarli e causare loro ansia.

3. RICONOSCI I LORO SENTIMENTI

Parlate al bambino/a di come si sente.

È importante che i bambini e le bambine si sentano sostenuti/e nella conversazione. Non devono sentirsi giudicati e non dobbiamo ignorare le loro preoccupazioni.

Quando hanno la possibilità di avere una conversazione aperta e onesta su ciò che li turba, i bambini e le bambine potranno sentirsi sollevati.

4. RASSICURALI 

Ricordagli che questo non è un loro problema da risolvere. Gli adulti di tutto il mondo stanno lavorando duramente per trovare una soluzione.

Non devono sentirsi in colpa per giocare, vedere i loro amici e amiche e fare le cose che li fanno sentire felici.

5. AIUTALI AD AIUTARE

Potrebbero, per esempio, iniziare delle raccolte di fondi, scrivere lettere ai leader locali o creare dei disegni per chiedere la pace.

I bambini e le bambine che hanno l'opportunità di aiutare potranno sentirsi parte attiva della soluzione invece che sentirsi impotenti.

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