Kamishibai: storie in valigia

Kamishibai
Photo by Paolo Chiabrando on Unsplash

Costruiamo un piccolo teatro in cartone per imparare a narrare storie e stimolare la creatività.

A cura del Prof. Giuseppe Annacontini, Pedagogia Generale e Sociale, Università del Salento, di Anna Paola Paiano e Stefania Erroi

INTRODUZIONE

Il Kamishibai, traducibile come “dramma di carta”, è un teatro di immagini proveniente dall’antica tradizione giapponese e utilizzato dai cantastorie nelle piazze. Consiste in una valigetta in legno, da cui viene fuori un piccolo teatro, e in cui vengono inserite delle tavole prodotte o prestampate sia davanti che dietro: da una parte il disegno e dall’altra il testo.

Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia: un teatro che sale in cattedra, quindi, usandola come luogo scenico per creare un forte coinvolgimento tra narratore e pubblico.

Il Kamishibai offre perciò non solo la possibilità di allestire un piccolo spazio teatrale in una dimensione molto più intima e partecipata, ma anche di rendere gli spettatori parte attiva del processo. Le storie in Kamishibai infatti possono anche essere realizzate in un percorso che prevede diverse fasi e permettono di trattare qualsiasi argomento.

La scelta del metodo del Kamishibai è legata all'intenzione di fornire gli strumenti base per lo studio, la scoperta e l’utilizzo pratico di questo particolare approccio alla narrazione dalle straordinarie potenzialità. 

 

Obiettivi:

• Imparare a raccontare attraverso una narrazione semplice una storia breve, una fiaba, una favola o un albo illustrato e rielaborare e riproporre in chiave creativa testi e suggestioni anche personali

• Sperimentare nuovi strumenti comunicativi; stimolare la creatività; promuovere la manualità; lavorare in collaborazione

 

ATTIVITÀ IN SEMPLICI PASSI:

A) Prendere come riferimento un foglio A4 fare una “cornice” di cartone di 2,5 centimetri eccedente i bordi del foglio. All’interno della cornice vedremo le tavole di formato A4. Preparare un altro cartone delle stesse misure del precedente da non ritagliare al suo interno. Questo elemento sarà il “fondo” del teatrino

B) Per ricavare il “sipario” del teatro, ritagliare un rettangolo delle stesse misure della cornice e suddividerlo in 2 pezzi in modo da ottenere le porte che arpono il teatro. Si potrà eventualmente ritagliare un ulteriore rettangolo della dimensione di una delle porte per fare una mantovana superiore. Si possono tracciare dei bordi tondeggianti, ondulati o a zig-zag. Si può colorare o modificare ogni elemento come meglio si crede

C) A questo punto, per ottenere lo spazio tra il “la cornice” e il “fondo”, spazio nel quale saranno inserite le tavole della storia, preparare delle listarelle sempre in cartone da interporre tra i due elementi. Con una listarella più lunga si può pensare a creare un piccolo manico (come quello di una valigetta) in modo da poter portare il teatrino con sé

D) A questo punto si possono assemblare i pezzi utilizzando carta adesiva, colla vinilica e colorare tutto utilizzando la tecnica o le immagini incollate che si preferisce e, naturalmente, la propria fantasia insieme a quella dei bambini/e. Fare attenzione a non impedire il movimento del “sipario” per aprire e chiudere il teatrino

E) Utilizzando del cartone poco spesso, si può ritagliare un rettangolo della stessa misura dei fogli utilizzati per raccontare la storia. Ciascun foglio, prima di essere inserito nel teatrino, sarà posto su questa base che potrà fare da sostegno, rendendo più semplice la presentazione

 

DURATA

5/10 ore  (in presenza/on line).

MATERIALI

Testi da rappresentare, cartoncini bianchi formato A3, matite, pastelli, pennarelli, colori a cera, colle, carta velina di diversi colori, scatole di cartone per la struttura, righello e matita per prendere le misure e disegnare, forbici.

 

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